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Semplici escursioni in Dolomiti

Semplici escursioni di acclimatamento per iniziare al meglio la tua vacanza attiva a Molveno ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Queste escursioni, fatte in modo progressivo, ti aiutano a riacquistare tonicità ed elasticità per effettuare anche le escursioni più impegnative nel Gruppo Brenta come la Via ferrata delle Bocchette.

Da Molveno al rifugio Croz dell'Altissimo 1460 m.
Sentiero Molveno - Rifugio Croz dell'Altissimo

Da Molveno, prendi la nuova funivia panoramica che porta sull'altopiano di Pradel a quota 1350. Salendo puoi ammirare il bellissimo panorama su Molveno e il suo lago.

Arrivato, accanto all'albergo Brenta, prendi il sentiero n. 340 in direzione Rifugio Croz dell'Altissimo.

Il percorso inizialmente attraversa un fitto bosco e successivamente, dopo un curva, apre la vista sul cuore delle Dolomiti di Brenta.

In seguito il sentiero diventa più stretto e si attacca alle rocce, superi un piccolo tunnel scavato nella montagna e dopo circa un ora di cammino senza particolare difficoltà, arrivi il Rifugio Croz dell’Altissimo. Il rifugio offre servizio di ristorazione e pernottamento.

Dal Rifugio Croz dell'Altissimo partono i sentieri, tutti con segnavia, che portano nel cuore delle Dolomiti di Brenta. assicurati sempre presso il gestore del rifugio sulla percorribilità e difficoltà dei sentieri che vuoi percorrere.

Da Molveno a Pradel 1350 m.

Le vie principali di accesso alla località del Pradel sono due: usare gli impianti di risalita oppure il sentiero n.352.

In prossimità della partenza degli impianti di risalita trovi anche la vecchia strada di collegamento tra Molveno ed Andalo, la segui in direzione Andalo dopo il tratto iniziale troverai, salendo, una fontanella sulla sinistra (acqua potabile) e una grossa croce di cemento sulla destra e subito dopo un secondo tornante e un bivio sulla sinistra, la direzione da prendere.

A questo punto termina la strada asfaltata, segui il percorso sterrato, che risale il pendio e si lascia alle spalle la "conca" con lo spettacolare lago di Molveno.

Si possono trovare ben presto le segnalazioni che indicano direzione Spiaz del Piof, dove troverai la casa degli alpini, ed una piccola cappella. Dai qui è possibile in pochi minuti raggiungere la Valbiole ed eventualmente scendere in direzione del Paese di Andalo.

Per raggiungere la località Pradel devi però seguire la breve e ripida strada sterrata che porta alla Baita Bruniol, a questo punto dopo un eventuale sosta per riprendere fiato imbocchi il sentiero che prosegue nella pineta, nella parte alta dei prati che circondano il rifugio: questo tratto è gradevole e ben curato, in numerosi punti infatti troviamo dei gradini costituiti da piccoli tronchi che agevolano la passeggiata.

In poco più di dieci minuti si raggiunge la strada di cemento che proviene dalla zona attrezzata di Andalo e conduce fino al Pradel. Oramai il più è fatto, da qui il tragitto è ormai breve.

Passeggiate attorno al Lago di Molveno

intorno al Lago di Molveno si trovano numerose ed interessanti passeggiate, decisamente notevoli a livello paesaggistico, con tracciati ben curati che offrono una estrema accessibilità per tutti.

Un buon punto di partenza è la spiaggia, percorrendo il perimetro del lago in senso antiorario ci dirigiamo verso Ponte Romano, i fortini di Napoleone, o la malga di Andalo.

Procedendo invece nella direzione opposta attraversiamo il ponte sul Rio Massodi, e seguendo la strada provinciale raggiungiamo dopo poche centinaia di metri il bacino di Bior, piccola propaggine del lago di Molveno, che raccoglie le acque provenienti da Rio Lambin.

Dal Bacino di Bior parte il sentiero che costeggia appunto il Rio Lambin e che porta in direzione Andalo.

Da Molveno al Ponte Romano ed i Fortini di Napoleone

La passeggiata che conduce verso il Ponte Romano può essere raggiunta percorrendo la spiaggia che costeggia il lago in prossimità del paese, oppure rimanendo sulla strada procedendo dal ponte sul Rio Massodi lungo Via Lungolago.

Entrambe questi percorsi incontrano la passeggiata verso il Ponte Romano, nel primo caso si raggiunge la strada sterrata al termine della spiaggia, mentre nel secondo caso si trova un bivio verso sinistra poco distante dalla vecchia segheria Taialacqua.

Il percorso è regolare e pianeggiante, alterna saliscendi con dislivello minimo, e costeggia la riva del lago lungo un sentiero immerso tra la folta vegetazione, presentando di tanto in tanto squarci panoramici sul lago, e diversi punti sosta attrezzati con panchine.

Il Ponte Romano è un antico ponte in pietra, immerso tra la vegetazione piuttosto fitta, che se verso il lago non offre una panoramica particolarmente ricca, si apre sul lato opposto in uno stretto anfratto roccioso dal quale si può ammirare la cascata che conduce il rio Ceda che compie il salto finale nel lago.

Poco dopo il Ponte Romano troviamo delle indicazioni che indicano la direzione per i Fortini di Napoleone, da questo momento la strada si fa leggermente più faticosa, il quanto prevalentemente in salita, anche se il dislivello da percorrere è comunque piuttosto limitato.

Lungo il sentiero troviamo poi una colonnina informativa che presenta alcune notizie relative all'origine dei fortini, nonché alle tecniche di costruzione ed alla loro struttura originaria. Di fronte ad essa troviamo il bivio che in poche decine di metri conduce alla Baita Fortini, dove c'è un bar e ottimo punto di ristoro.

I Fortini di Napoleone sono un gruppo di cinque diverse strutture strategicamente distribuite in prossimità del promontorio "Doss del Corno", atte a controllare la strada dei Marocchi proveniente dalle Giudicarie.Il collegamento era di particolare importanza in quanto permetteva di raggiungere velocemente la valle di Non, attraversando la valle dello Sporeggio.

Le fortificazioni furono erette dall'esercito Austriaco che nei primissimi anni del 1800 occupava questa posizione impegnandosi a respingere l'avanzata dell'esercito Francese.

Probabilmente a causa del fatto che l'esercito Francese fosse capitanato da un personaggio decisamente più famoso del suo antagonista Austriaco ancor oggi queste fortificazioni vengono chiamate appunto "Fortini di Napoleone".

Da Molveno alla Malga d'Andalo 1357 m.
Sentiero Molveno - Malga di Andalo

Dopo il campeggio di Molveno, segui la strada verso sud che da asfaltata diventa una strada bianca, sterrata e pianeggiante. La segui fino ai Fortini di Napoleone, questa strada bianca costeggia il lago è immersa nel verde e offre degli scorci spettacolari di Molveno e del lago stesso.

Arrivato in prossimità dei Fortini di Napoleone, sulla destra, in un bivio ben segnalato, imbocchi la strada che risale le pendici del Monte Daino con un percorso non particolarmente ripido e privo di difficoltà.

Al termine del tragitto c'è la Malga di Andalo con gli pascoli alpini per il mantenimento delle mucche nella stagione estiva. Bella la vista panoramica sul lago di Molveno.

Per il rientro a Molveno, puoi scegliere di fare un giro ad anello, prendendo il sentiero attrezzato Donini (Bocchette di Celestino), segnalato, in prossimità della Malga e visibile nel pendio erboso sottostante.

Si procede per qualche centinaio di metri in maniera estremamente lineare, successivamente il sentiero diventa una cengia dove passa una persona alla volta, il passaggio è esposto e ben attrezzato con un cordino di sicurezza che potrebbe risultare difficoltoso a persone che temono l'altezza.

A seguire il sentiero scende ripido zigzagando per un breve tratto nel canale sottostante. Terminato il canalone il sentiero prosegue nel bosco con una discesa è un po' meno ripida e successivamente termina su di una mulattiera più larga ed attrezzata con delle piazzole e delle panchine.

Dopo altri 10-15 minuti di discesa arrivi al Ristoro Bar Ciclamino e al termine per la Via Dolomiti a Molveno.

Da Molveno al Rifugio Selvata 1657 m.

Da Molveno si raggiunge il Ristoro Bar Ciclamino (m. 890) al limite estremo di Via Dolomiti, si percorre poi il sentiero n. 319 lungo la Val delle Seghe tramite un percorso agevole che alterna piccole salite con tratti più pianeggianti.

Dopo circa un ora di cammino il sentiero presenterà un bivio: sulla sinistra prosegue il sentiero n. 319 che riporterà indicazioni per il Rifugio Selvata, mentre la strada che fino ad ora abbiamo seguito prosegue verso il rifugio Croz dell'Altissimo, sentiero n. 322, da qui si continua con percorso tranquillo lungo il sentiero n. 340 per raggiungere in circa 30 minuti il Rifugio Selvata.

In alternativa si raggiunge, tramite l’impianto di risalita di Molveno o a piedi attraverso il sentiero in Via Belvedere, l’altopiano di Pradel (m. 1350).

Percorriamo poi lo spettacolare e panoramico sentiero n. 340 che conduce al Rifugio Croz dell'Altissimo (m. 1430). Da qui la strada che conduce al Rifugio Selvata è percorribile in circa 30 minuti e copre un dislivello di poco più di 200 mt in meno di 2 km.

Questo percorso non è particolarmente difficile, presenta qualche punto leggermente esposto, e risale per buona parte scoperto dalla vegetazione.

Il giro del Lago (circumlacuale)
Sentiero Molveno - Giro del lago

Da Molveno, dopo il campeggio, si imbocca a sinistra il sentiero che conduce al Ponte Romano e alla vicina cascata del Rio Ceda. Da qui tramite una breve salita arriviamo ad un incrocio: svoltando a sinistra raggiungiamo i Fortini di Napoleone, costruiti neI 1805 dagli austriaci per contrastare l'avanzata di Napoleone, mentre svoltando a destra si raggiunge la Baita Fortini.

Proseguendo invece diritto sul sentiero principale e superata la cascata, si arriva all'estremità del lago, tenendosi a sinistra, si imbocca il sentiero in riva al lago che, con andatura altalenante, corre lungo la sponda meridionale.

In località Lasta (km 23,2 della strada statale) il sentiero si sposta sopra la strada e con lievi saliscendi arriva nei pressi del Grand Hotel Molveno, qui si segue il sentiero del Re dei Belgi che, in mezzo al bosco, lungo il lago, arriva al Ponte di Bior.

Da Molveno al Passo S.Giovanni 1675 m.

Tre sentieri portano al valico di S.Giovanni: tutti offrono vedute spettacolari sul lago e sulle Dolomiti di Brenta. Dal ponte di Bior (Via Bettega) parte il sentiero n. 605, che si lascia poco dopo per imboccare il sentiero n. 643 fino al Passo S.Giovanni.

Dall'Hotel Lago Park sale invece il sentiero n. 612, e dal Grand Hotel Molveno ha inizio il sentiero n. 644, che per il primo tratto ripercorre la cosiddetta “Strada della Mars”.

Giunti al Passo di S.Giovanni, salendo verso la Malga Covelo lungo il sentiero n. 602, si può ammirare un bellissimo scorcio sul Lago di Garda e proseguendo lungo il medesimo segnavia, si raggiunge la cima del Canfedin 2034 m. punto panoramico a 360° di notevole interesse per l'escursionista.

Dalla cima del Canfedin si può decidere di tornare per la stessa oppure di compiere un giro ad anello e proseguire sul sentiero n. 602 per il Passo di S.Antonio e da qui in discesa per le piste da sci ad imboccare il sentiero n. 605 fino alla località Acqua della Scudella e poi a Molveno.

Recapiti

Arnica Hotel Garni & Appartamenti
Via Lungolago, 30
MOLVENO (TN)
38018
Trentino
ITALIA
phone: (+39) 0461 587090
e-mail:
fax: (+39) 0461 016271